IL LINGUAGGIO DEI FIORI

L'arte di comunicare attraverso il dono dei fiori sembra essersi sviluppata in Oriente, da dove si sarebbe poi propagata in Europa a seguito delle prime crociate.
E' certo comunque che in ogni cultura è presente una tradizione legata alla coltivazione ed al dono dei fiori.
Si possono intrecciare sublimi conversazioni scambiandosi corolle colorate, basta essere sicuri di condividere il medesimo codice: perché è certo che ne esistono molti e che lo stesso fiore, in contesti diversi, può assumere significati opposti. Gli attori della comunicazione (chi dona e chi riceve) influenzano il significato, così come centrale è il ruolo del colore.
A tutti è noto per esempio che se una rosa rossa simboleggia l'amore passionale, una rosa gialla indica la gelosia e il tradimento.
Come in ogni linguaggio inoltre è l'armonia delle parole che crea il discorso: un fiore che simboleggia il ricordo, accanto a quello che simboleggia l'amore testimonierà un sentimento eterno. Ma ricordo associato al lutto rappresenterà la perdita di una persona amata.
Tutti noi, almeno nella giovinezza, abbiamo parlato questo linguaggio: quanti possono affermare di non aver mai sfogliato una margherita cantilenando un "m'ama - non m'ama"? E quanti si sono astenuti dal cercare un quadrifoglio come portafortuna?
La simbologia dei fiori ha avuto un ruolo ben più importante nella nostra storia. Solo per fare alcuni esempi si può ricordare il giglio che rappresenta la città di Firenze a partire dal XII secolo, in corrispondenza della prima grande diffusione dell'araldica pubblica europea e contemporaneamente alla fase del consolidarsi, nella sua struttura politica e istituzionale, del libero comune di Firenze.
L'araldica ha usato molto la simbologia dei fiori; il giglio che ha il primo posto, è simbolo di potenza e di sovranità. La rosa: rossa, d'oro o d'argento, è emblema di bellezza, amore incontaminato, sovranità dei costumi, nobiltà e merito riconosciuto. Molti sono i sovrani ed i Papi che si sono fatti ritrarre ornati di fiori, per tutti S. Luigi dei Francesi con il giglio bianco.
La tradizione di rappresentarsi e comunicare con i fiori è tutt'altro che perduta, al contrario va affinandosi come testimonia la recente pubblicazione di diversi volumi da parte di storici dell'arte e studiosi di varia formazione.

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