Le lingue celtiche
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Branca della famiglia linguistica indoeuropea parlata in una vasta area dell'Europa occidentrale e centrale dai Celti in periodo romano e pre-romano, ora confinata in piccole zone costiere dell'Europa nordoccidentale. Le lingue celtiche possono essere divise in un gruppo continentale di lingue (tutte estinte) ed un gruppo insulare. Le testimonianze di una presenza celtica insulare iniziano grosso modo ai sempi in cui i Celti Continentali scompaiono dalla scena man mano che nel continente europeo le lingue celtiche cedono il passo al latino e ad altre lingue.
Le lingue celte insulari sono convenzionalmente divise in Gaeliche (irlandese, lingua dell'isola di Man e gaelico scozzese) e Bretoni (Gallese,
lingua della Cornovaglia e Bretone ). La lingua tradizionale della Cornovaglia è stata soppiantata dall'inglese alla fine del XVIII secolo. La lingua dell'isola di Man è sparita nel XX secolo, con la morte dell'ultima persona considerata una madrelingua nel 1974. Entrambe le lingue sono state recentemente resuscitate da appassionati cultori, sebbene nessuna delle due possa essere considerata una lingua parlata da una comunità.
Tratto da 'The Britannica Concise' |
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Il mito di Excalibur, la leggendaria spada nella roccia che segnò il destino dello scudiere Artù, è noto a tutti. Ma forse non tutti sanno che l'unica spada nella roccia di cui sia stata documentata l'esistenza è in Italia, e precisamente all'interno dell'Abbazia di San Galgano, in Toscana. |
Riferimenti generali:
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Riviste:
Musica Celtica:
Religione e Miti Celtici: